Polizia Moderna - Baschi Blu

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Album fotografico
a cura di Abele Di Leonardo da Polizia Moderna -
Ottobre 2000 n. 10
Il Reparto prevenzione antibanditismo fu creato e voluto, nel 1966, dall'allora capo della Polizia Angelo Vicari, e inserito nell’ambito del 2° Reparto Celere di Padova.
Denominati "Baschi Blu" dalle popolazioni del nuorese e dai mass media per il colore del basco che portavano, furono impegnati in prima linea nella lotta al banditismo nelle zone interne e nel contrasto per i sequestri di persona a scopo di estorsione, rappresentando con le sue squadriglie un importante tassello del dispositivo di controllo del territorio, in particolare di quello più aspro e di più difficile accessibilità del nuorese. Reparto particolarmente addestrato per operare nelle zone più impervie, nel periodo in cui rimase in Sardegna si distingue in maniera particolare nella ricerca e nella cattura dei latitanti. In questa attività di servizio i “Baschi Blu” ebbero numerosi scontri a fuoco con le bande criminali che allora imperversavano nel nuorese. Da ricordare quello avvenuto in agro di Mamoiada in località “Funtana Fridda“ nel febbraio 1967 tra una squadriglia ed alcuni malviventi dove rimase ucciso l’Agente Michele Servodidio; lo scontro a fuoco di  “Monte Osposidda“ di Orgosolo, nel giugno 1967, dove una squadriglia di “Baschi Blu“ ingaggiò un conflitto a fuoco durato un pomeriggio con la banda capitanata dal latitante Graziano Mesina e dove persero la vita gli Agenti  Pietro Ciavola e Antonio Grassia e il “luogotenente“ della banda Mesina, Miguel Atienza, già appartenente alla Legione Straniera.
Il primo ottobre si è tenuto ad Abbasanta il 1° Raduno nazionale degli ex appartenenti della Polizia di Stato che, negli anni 1966 -
1970, hanno prestato servizio nel Reparto prevenzione antibanditismo (chiamati "Baschi Blu“) del 2° Reparto Celere di Padova. La manifestazione oltre a consentire l’incontro, dopo 30 anni dalla partenza del Reparto dalla Sardegna, di coloro che vi prestarono servizio, ha costituito l’occasione per commemorare i Caduti del Reparto – tre, tutti decorati di Medaglia d’Argento al Valor Militare -
e di far conoscere ai giovani che oggi sono nella Polizia di Stato una parte della  storia della Polizia Italiana e delle tradizioni di sacrificio degli uomini che ne fanno parte.
Alla cerimonia sono intervenuti il Vice Capo Vicario della Polizia Pref. Felice Tombolino in rappresentanza del capo della Polizia De Gennaro, i quattro Prefetti ed i Questori della Sardegna, autorità civili, politiche e militari, 300 “Baschi Blu” provenienti da tutta Italia, tra i quali 15 dirigenti della Polizia di Stato, il presidente dell’ANPS di Toronto (Canada) cavalier Antonucci, sezione che conta 120 iscritti, nonché altre sezioni do Associazioni e un numerosissimo pubblico di oltre mille persone. Il raduno, organizzato dalla Questura e dalla sezione dell’Associazione nazionale della Polizia di Stato di Oristano, si è tenuto presso il Centro di Addestramento ed Istruzione Professionale di Abbasanta, a suo tempo sede dei “Baschi Blu“, e ha avuto il suo momento culminante nel commovente appello ai Caduti nella rievocazione degli episodi salienti del Reparto. Il Direttore del Centro di addestramento, Giovanni Uras, è intervenuto con un indirizzo di saluto congiuntamente con il presidente della Sezione ANPS di Nuoro Cav. Franco Guida. Il Questore di Oristano, Dott. Vincenzo Carrozza, dopo aver ringraziato il Capo della Polizia De Gennaro per il forte impulso innovativo che sta dando alla Polizia di Stato e per il sostegno che ha voluto dare alla manifestazione, ha ripercorso la storia del Reparto ed ha illustrato il significato della giornata per gli ex “Baschi Blu“ ricordando come “lo spirito, il patrimonio di esperienza, le tecniche di addestramento e la gran parte degli uomini che l’avevano costituito, avrebbero consentito però in seguito, proprio qui ad Abbasanta, la creazione del Centro di addestramento ed istruzione professionale”.
Alla fine della cerimonia il personale istruttore del Centro ha effettuato per il numeroso pubblico presente una dimostrazione di guida operativa e una simulata operazione di polizia con l’impiego dei cani della Sezione Cinofili.
Il raduno ha avuto un grande risalto sulla stampa e le televisioni locali che hanno messo in rilievo l’impegno dei “Baschi Blu”, molto popolari in quei tempi in Sardegna, ed ha consentito di avere un momento di riflessione e di analisi di quel periodo storico nell’isola.
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