La Nuova Sardegna - Baschi Blu

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Album fotografico
di Elisabetta Oppo da " La Nuova" di Lunedì 2 Ottobre 2000
"Insieme per celebrare le nostre radici" Una cerimonia per ricordare  
i momenti difficili della lotta contro la piaga dei sequestri in Sardegna"
Alcuni momenti della cerimonia solenne che si è svolta ad Abbasanta
per ricordare gli anni dell'intervento dei Baschi Blu.
ABBASANTA - Una cerimonia solenne per ricordare tutti coloro che hanno contribuito allo sviluppo civile e democratico della repubblica. E’ stato anche questo il primo raduno nazionale degli operatori di polizia che, tra il 1966 e il 1970, prestarono servizio ad Abbasanta, nel reparto antibanditismo baschi blu del secondo reparto Celere di Padova, Un Reparto speciale istituito con lo scopo di mettere in ginocchio il fenomeno del banditismo in Sardegna.
E ieri, a trent’anni esatti dalla partenza dei baschi blu dalla Sardegna, il centro di addestramento professionale della polizia (Caip) di Abbasanta ha visto di nuovo riuniti gran parte degli operatori di polizia che prestarono servizio in quegli anni difficili. Gli ormai miti baschi blu, chiamati così per il colore del copricapo, che negli anni '60/'70 furono impegnati in prima linea in una dura lotta per contrastare i sequestri di persona e il banditismo nelle zone interne. Una cerimonia solenne e commovente allo stesso tempo, alla quale erano presenti il Vice Capo della polizia vicario, i questori e i prefetti della Sardegna, il procuratore della Repubblica, il direttore del CAIP, del presidente dell’associazione nazionale polizia di stato (Anps) e il presidente dell’associazione della polizia di stato di Toronto (Canada) "Celebrare questa giornata per noi del centro significa celebrare le nostre radici. Questa struttura infatti nata per la lotta al banditismo sardo si è trasformata nel tempo in fucina nazionale di addestramento e di ricerca. Tutto ciò è solo eredità che i baschi blu ci hanno lasciato" con queste parole il primo dirigente del Caip, Direttore Giovanni Uras, ha salutato i convenuti. Ma la cerimonia, come sempre accade in queste circostanze, ha dato spazio anche ai ricordi:
"Sono passati trent'anni. Ma questo pur lungo lasso di tempo non ha scalfito ciò che il secondo reparto celere di Padova ha impresso in ognuno di noi -
ha commentato il presidente dell’Anps di Nuoro, Franco Guida -
vi ho ritrovato oggi con lo stesso entusiasmo che vi caratterizzava in ogni uscita.
E in quest’occasione sento il dovere di ricordare e ringraziare l’ultimo comandante dei baschi blu, quel Paolo Angioni, che sapeva sempre farci rigare dritto".
Sul filo dei ricordi anche il discorso del questore  di Oristano, Vincenzo Carrozza: "Qui ad Abbasanta ho trascorso una parte significativa della mia vita: dapprima giovanissimo nei baschi blu e poi, a distanza di quasi vent’anni come direttore. Per noi questa giornata è un momento della memoria, perciò vorrei ricordare anche chi non è più con noi. I baschi blu che hanno perso la vita in Sardegna".
Così il raduno di ieri ha offerto l’occasione di commemorare i caduti del reparto: il giovane agente Michele Servodidio, ucciso in uno scontro a fuoco nelle campagne di Mamoiada e Pietro Ciavola e Antonio Grassia che persero la vita a Osposidda in un conflitto contro la banda di Graziano Mesina e Miguel Atienza.
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