Fiamme d'Oro - Baschi Blu

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Album fotografico
Dalla rivista ANPS Fiamme d'Oro n. 11/12 Novembre Dicembre 2000

Si sono incontrati ad Abbasanta il 1° Ottobre gli uomini della Polizia che, negli anni 1966-1970, prestarono servizio nel Reparto Prevenzione Antibanditismo del 2° Reparto Celere di Padova, per l'organizzazione della Questura e della Sezione ANPS di Oristano.
Il Vice Capo della Polizia Vicario Felice Tombolini accompagnato dal
Questore di Oristano Vincenzo Carrozza passa in rassegna lo schieramento.
I “Baschi Blu”, così denominati dalle popolazioni del nuorese e dai mass-
media, per il colore del basco che portavano, furono impegnati in prima linea nella lotta al banditismo nelle zone interne, nel contrasto per i sequestri di persona a scopo di estorsione e nel controllo del territorio.
Particolarmente addestrato per operare nelle zone più impervie, nel periodo in cui rimase in Sardegna, il Reparto si distinse in maniera particolare nella ricerca e nella cattura dei latitanti.
In questa attività di servizio i “ Baschi Blu “ ebbero numerosi scontri a fuoco con le bande criminali che allora imperversavano nel nuorese.
Da ricordare lo scontro a fuoco avvenuto in agro di Mamoiada in località “Funtana Fridda“ nel Febbraio 1967, tra una squadriglia ed alcuni malviventi dove rimase ucciso l’Agente Michele Servodidio; lo scontro a fuoco di “Monte Osposidda“ di Orgosolo, dove una squadriglia di “Baschi Blu” ingaggiò un conflitto a fuoco durato un pomeriggio con la banda capitanata dal latitante  Graziano Mesina nel Giugno del 1967, e dove persero la vita gli Agenti Pietro Ciavola e Antonio Grassia e il “luogotenente” della Banda Mesina, Miguel Atienza, ex soldato della Legione Straniera.
La manifestazione oltre a consentire l’incontro, dopo 30 anni dalla partenza del Reparto dall’Isola, ha costituito l’occasione per commemorare i caduti, tutti decorati con Medaglia d’Argento al V.M., e di far conoscere ai giovani che oggi sono nella Polizia di Stato una parte della storia della Polizia Italiana e delle tradizioni di sacrificio degli uomini che ne fanno parte.
Il raduno ha avuto un grande risalto sulla stampa e le televisioni locali che hanno messo in rilievo l’impegno dei “Baschi Blu”, molto popolari in quei tempi in Sardegna, ed ha consentito di avere un momento di riflessione e di analisi di quel periodo storico nell’Isola.
Alla cerimonia sono intervenuti il Vice Capo Prefetto Felice Tombolino in rappresentanza del Capo della Polizia; Autorità civili, politiche e militari nonché numerosissimo pubblico stimato in oltre mille persone; ha partecipato alla cerimonia il presidente dell’ANPS di Toronto (Canada)  Antonucci. Hanno presenziato altresì i Prefetti ed i Questori dell’Isola.
Al raduno, che si è tenuto presso il C.A.I.P. di Abbasanta, a suo tempo sede del Reparto, hanno partecipato quasi 300 “Baschi Blu”, provenienti da tutta Italia, tra i quali 15 Dirigenti della Polizia di Stato. Il Direttore del C.A.I.P. Giovanni Uras è intervenuto con un indirizzo di saluto, congiuntamente con il Presidente dell’ANPS di Nuoro Franco Guida.
L’estensore di questa nota ha ripercorso la storia del Reparto ed ha illustrato il significato della giornata per gli ex “Baschi Blu” invitandoli a non dimenticare i giovani colleghi caduti nell’adempimento del dovere. Il raduno, organizzato dalla Questura e dalla Sezione di Oristano, ha avuto il suo momento culminante nel commovente appello ai caduti e nella rievocazione degli episodi di servizio più salienti del Reparto. Alla fine della cerimonia il personale istruttore del C.A.I.P. ha effettuato, per il numeroso pubblico presente, una dimostrazione di guida operativa e una simulata operazione di Polizia con l’impiego dei cani della Sezione Cinofili.
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